| |
|
|
TEL. 0541 827051 - 826990 |
| |
FAX. 0541 829664 - 961307 |
| |
|
|
|
 |
INTEGRATORI ALIMENTARI |
Integratori Naturali per un efficace aiuto nel coadiuvare la riduzione dell' adipe superfluo |
 |
|
INTRODUZIONE |
Introduzione , motivazioni e razionale scientifico dello studio
La necessità di ridurre l’adipe superfluo accumulato per ripetuti abusi alimentari, eccessiva sedentarietà, alimentazione quotidiana non equilibrata ( non considerando gli abusi saltuari), è diventata un problema di portata sociale. In questo contesto non intendiamo trattare il problema patologico del soprappeso ( eppure gli obesi in Itala sono moltissimi), ma quelle situazioni non patologiche di modesto aumento della massa adiposa che, comunque, può ridurre la qualità della vita, anche a livello psicologico-estetico, in una società sempre più basata su valori esteriori e di “immagine”; interessante è rilevare che molte aziende prima di assumere un nuovo impiegato di livello piuttosto avanzato, sul quale l’azienda dovrà anche investire, l’aspetto “estetico” di tipo “asciutto”( sinonimo di efficienza a livello potenziale), rientra nei parametri ( ufficiali od ufficiosi) per la scelta dei candidati; a parità di qualità professionali sarà più facilmente assumibile il candidato di concetto anche dal fisico tendenzialmente “sportivo-efficiente-sano”, che non un candidato palesemente in soprappeso |
|
ASPETTO ESTERIORE E CANONI DELLA SOCIETA' |
Giusto o sbagliato che sia i tempi attuali impongono delle regole sociali “non scritte” che però sono percepibili da molti soggetti , uomini ed ancor più dalle donne
Al problema del soprappeso assistiamo , all’opposto, alle tendenze anoressiche, più frequenti tra i soggetti femminili; molte di queste giovani donne “fluttuano” tra periodi di soprappeso ( con o senza attacchi bulimici) e periodi con tendenze anoressiche, esercitando sul proprio assetto neuro ormonale un vero Stress prolungato e duraturo nel tempo.
L’alimentazione regolare ( ad esempio di tipo “mediterraneo” in versione moderna ed elaborata) con 5-6 piccoli pasti bilanciati e distribuiti ogni 3 ore circa nell’arco della giornata, può essere il primo passo per aiutare i molti soggetti con un accumulo adiposo di livello non patologico.
A questo tipo d’alimentazione, si possono associare, a basso dosaggio, varie sostanze naturali che ottimizzando la fisiologia , coadiuvano efficacemente la riduzione dell’adipe eccessivo.
Una moderata attività fisica, come passeggiate a passo veloce per 20-30 minuti al dì, associando poi uno specifico lavoro con i pesi per rassodare i tessuti e l’esecuzione di specifici esercizi per i muscoli addominali ( eseguiti lentamente e con escursione limitata), aiutano il soggetto a “DIMAGRIRE IN BELLEZZA”. |
|
DIMAGRIRE IN BELLEZZA |
Dimagrire in “bellezza”: non un concetto filosofico ma una metodica scientifica ad azione globale
Tale concetto mette in rilievo che la bilancia è uno degli strumenti che il medico deve utilizzare per capire se l’utente sta perdendo peso nel modo giusto.
Osservare solo la perdita di peso ed essere soddisfatti perché la bilancia indica una diminuzione ponderale, non significa assolutamente che l’utente sta regolarmente dimagrendo; probabilmente occorre verificare se la perdita di peso è indotta anche dalla perdita di liquidi, riduzione della massa muscolare ( catabolismo muscolare) riduzione eccessiva delle riserve di glicogeno, che se associata ad una eccessiva perdita di massa muscolare determinano il classico aspetto “flaccido”, con il risultato che a livello estetico , il soggetto si è quindi “imbruttito”, perdendo anche l’efficienza fisica , il buon umore ecc.
Occorre quindi stare molto attenti alle diete “ultimo minuto”, alle diete drastiche da anoressiche, alle diete “chetogeniche” ( solo grassi e proteine e niente carboidrati), ecc., poiché alla perdita repentina di peso ( ma anche perdita di massa muscolare) che tali diete apportano ( motivo per cui periodicamente “vanno di moda pur essendo squilibrate), fanno poi recuperare con gli interessi tutto l’adipe perso soggetto amante del “tutto e subito”; con il risultato finale di aver introdotto nell’organismo la “memoria” dell’effetto “carestia” con la conseguante possibilità di rallentamento metabolico che si attiverà probabilmente alla prossima “dieta-lampo”: nei congressi riportiamo sempre che l’organismo ( l’asse psico-neuro-endocrino-immunologico) non segue le mode e mal reagisce alle azioni drastiche delle diete “tutto e subito”. |
|
|
|