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Nuova legge sul Doping: un passo che può favorire il salutare Natural B.B.?
 AUTORE: Dott. Alessandro Gelli


INTRODUZIONE

Per esprimere delle personali riflessioni e/o considerazioni su questa nuova legge riguardante il doping, mi sono incontrato informalmente con autorevoli elementi dello specifico settore, persone che già mi conoscono e stimano il mio operato. Al termine dell’incontro è scaturito che tale legge sembra essere effettivamente molto “forte”, “decisa”, potente, volutamente “risolutiva”. Se applicata nei dettagli potrebbe dare alle autorità competenti tutta la forza operativa per sradicare il problema doping ad ogni livello, dai “mercanti di morte” ai medici che prescrivono sostanze dopanti per uso sportivo, fino agli utenti del doping ovvero, per il settore body building, i culturisti dopati. Anche recentemente le varie emittenti televisive hanno divulgato notizie su arresti e su sequestri di sostanze dopanti per un valore commerciale di miliardi di lire. Mi sembra che queste azioni compiute dalle forze dell’ordine si siano svolte presso centri sportivi frequentati da pubblico eterogeneo e non specifici per pochi atleti agonisti, quindi sembra logico supporre che gran parte di quelle sostanze dopanti non fossero destinate ad atleti agonisti-professionisti, ma per utenti normali cioè giovani che utilizzano i pesi a livello amatoriale. Da anni mi pare che il problema più pericoloso per la salute dei nostri giovani del “tutto e subito” sia proprio il doping amatoriale, la cui grave entità e vastità è stata finalmente dimostrata dai “sequestri miliardari”. La dimostrazione del business miliardario è importante poiché documenta anche quanto denaro i giovani arrivano a spendere per il loro desiderio di sviluppare i muscoli. Ciò è un dato interessante per le multinazionali farmaceutiche e per le aziende di integratori alimentari. Usare sostanze dopanti può portare all’arresto dell’atleta dopato; molti di questi atleti smetteranno, se intelligenti, di usare tali sostanze. Si tratta dunque di convertire il business degli steroidi in un business legale, salutare e scientifico degli integratori alimentari. Molti si chiedono come mai tanta restrizione e repressione anche contro gli atleti dopati, forse in particolare verso i body builders dopati. Durante l’amichevole incontro di cui ho parlato, i pareri di questi autorevoli personaggi erano piuttosto concordanti tra loro. Cercherò di spiegare ai lettori, nei miei limiti di uomo di scienza ed inesperto nel campo della magistratura e della legislatura, alcuni concetti, pareri e riflessioni che sono state esposte nel corso dell’incontro svoltosi durante le feste natalizie. Riporto qui di seguito una serie di pareri e riflessioni.


PERCHE' CHI USA SOSTANZE DOPANTI COMPIE REATO ?

Pare che l’utente del doping sia l’ultimo anello di una lunga catena di soggetti che compiono vari reati, di cui certi anche piuttosto gravi. L’anello precedente è il venditore di doping il quale compie una serie di reati di cui alcuni sono ovvi, altri forse un po’ meno. Per esempio se costoro vendono steroidi precedentemente acquistati in una farmacia (che a sua volta andrebbe forse controllata per verificare un eventuale e/o potenziale coinvolgimento), infrangono già la legge in quanto i farmaci ottenibili con ricetta medica sono vendibili solo in farmacia. Pare tuttavia che recentemente, per l’aumentata richiesta “amatoriale” di tali sostanze, il mercato nero del doping si sia allargato a reperire steroidi ecc. non più dalle farmacie italiane, ma da altre nazioni, tra cui paesi dell’ex Unione Sovietica, Messico, ecc. Accade anche, specialmente nel campo del doping amatoriale “fai da te”, che il culturista dopato credendo di comprare, ad esempio, uno steroide molto attivo e puro, acquisti del testosterone impuro di qualità non farmaceutica. Altro caso di truffa sono le imitazioni delle confezioni più richieste con un contenuto scadente impuro, potenzialmente contaminato e molto rischioso per la salute. Questi prodotti sono così pericolosi da poter arrecare in certi casi anche danni mortali. Altri sono per uso veterinario. Per questo motivo, in un precedente articolo ho definito “venditori di morte” coloro che smerciano illegalmente sostanze dopanti inquinate, contaminate, ecc. I reati commessi dai venditori del mercato nero sono così numerosi che neanche vanno commentati.



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