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INTEGRATORI ALIMENTARI

Nuova legge sul Doping: un passo che può favorire il salutare Natural B.B.?
 AUTORE: Dott. Alessandro Gelli


PERCHE' IL MERCATO DI STEROIDI, ORMONI, ECC E' DIVENTATO COSI' PROSPEROSO ?

Proprio a causa della grande utenza, in parte costituita da culturisti amatoriali che talvolta partecipano anche a qualche gara, oppure vogliono essere muscolosi in breve tempo e con poca fatica. Favorire consapevolmente reati gravi come quelli compiuti dai venditori del mercato clandestino, costituisce un concorso di colpa? Sembrerebbe proprio di sì! Quindi i culturisti e gli sportivi dopati, nella loro massa numerica, sono la causa del doping. SENZA RICHIESTA NON C’E’ OFFERTA. Per stroncare la piaga del doping amatoriale era dunque necessario scoraggiare, con il rischio dell’arresto, ogni singolo dopato per farlo “smettere”, cosa che avrebbe dovuto capire da solo. Scientificamente è verificato che i dopati presentano crisi depressive e disturbi vari anche di tipo sessuale, nei periodi “off steroidi”, all’opposto, attacchi di aggressività nei periodi “in”. Nelle crisi di astinenza del dopato e del tossicodipendente si potrebbero quasi intravedere delle similitudini, anche se si possono presentare sintomi e gravità diverse. Perché allora pare che il dopato sia più pesantemente condannato? Semplice, prima di doparsi il soggetto (culturista, ecc.) che sta per assumere sostanze dopanti è considerato mentalmente “equilibrato” e quindi perfettamente consapevole del fatto che sta compiendo un reato a cui, si aggiunge, se per esempio gli steroidi sono stati rubati, pure quello di ricettazione. Il culturista è quindi considerato un soggetto capace di intendere e di volere, consapevole delle sue azioni.Inoltre ci possono essere culturisti dopati (e troppo grossi) che per “arrotondare” vendono a loro volta sostanze dopanti, diventando loro stessi un anello della catena criminale. I venditori di doping possono quindi essere sia esterni che interni alle palestre. Il tossico dipendente è considerato invece una specie di “psico labile” anche prima di drogarsi. La mancanza di valori solidi in cui credere ed il contesto storico attuale pare favorisca l’uso degli stupefacenti…è un discorso lungo e non è questo il mio campo. Riassumendo il concetto: mi sembra che i tossico dipendenti siano quasi visti più come malati da aiutare che come criminali, in quanto inconsapevoli, a differenza del culturista che è totalmente consapevole, di commettere reato e quindi punibile. Le sostanze dopanti sono anche utilizzate in terapia, tuttavia i dosaggi sono bassissimi in confronto a quelli usati per gonfiare i muscoli e comunque non privi di effetti collaterali. Le farmacie diventano più che mai i “controllori” delle sostanze dopanti: infatti sono le strutture che dispensano per uso terapeutico anche tali sostanze. I farmacisti quindi dovrebbero accorgersi subito di prescrizioni anomale e sospette, quindi essi hanno anche questo ruolo: quello di avvertire le autorità competenti nel caso di prescrizioni non terapeutiche di GH, steroidi, insulina, ecc. Varie strutture sono così chiamate ad un sinergico lavoro per combattere il fenomeno doping. Anche giovani agenti in borghese, frequentando alcune palestre sospette aiuterebbero “da dentro” la lotta al doping, partendo dal “pesce piccolo” (utente dopato) per giungere al “pesce grosso” (spacciatore-venditore). L’ampliamento del fenomeno doping amatoriale, (diverso dal doping agonistico,ovvero “per mestiere” utilizzato ai fini di una vittoria, della spettacolarità,ecc;) fa capire che i nostri giovani hanno voglia di sviluppare muscoli possenti.


SALUTARE E NATURALE ALTERNATIVA AL DOPING

Per stroncare questo fenomeno oltre alla necessaria azione repressiva, occorre fornire ai giovani una valida salutare e naturale alternativa al doping, insieme ad un’informazione dettagliata sui danni indotti dalle sostanze dopanti. In questo caso mass media e riviste del settore devono tenere una linea coerente di condanna al doping. Le tecniche d’allenamento con i pesi vanno inoltre riesaminate; infatti queste si basano sulle esperienze dei campioni dopati o geneticamente dotati e, non sono assolutamente adatte ai normali frequentatori delle palestre. Questi finiscono presto in sovrallenamento, non ottengono risultati apprezzabili e, delusi, vanno a chiedere informazioni a quello “grosso” che, invece, si sviluppa con facilità e probabilmente è uno dei tanti dopati. Anche questi giovani potrebbero diventare dei potenziali clienti del doping amatoriale, magari sobillati da un venditore di morte professionista o dal grosso della palestra che magari oltre ad essere utente è pure spacciatore. I GIOVANI SONO FACILMENTE INFLUENZABILI E CERCANO LA VIA PIU’ “BREVE E FURBA”. Quindi l’alternativa al doping si basa su specifiche tecniche per l’allenamento “natural”, sull’uso scientificamente corretto degli integratori alimentari a dosaggio personalizzato, sull’adeguata ed armoniosa alimentazione e su una coerente informazione. Inoltre, pratiche di rilassamento, tecniche anti-stress, ecc. sono indispensabili per ridurre ormoni catabolici come il cortisolo, ecc. Gli integratori sono quindi fondamentali ma la scienza della supplementazione sportiva è in espansione e c’è ancora molto da studiare. I medici ed i farmacisti vanno preparati tecnicamente tramite masters post-laurea in “supplementazione dello sport” (sto lavorando in proposito per renderli operativi ad alto livello). La confusione che persiste presso vari medici circa integratori e sostanze dopanti, può addirittura indurre il giovane ad usare steroidi, ormoni, ecc, veramente pericolosi e potenzialmente letali (questo perché ci sono dottori non correttamente informati sulla scienza della supplementazione i quali pensano che tra integratori e sostanze dopanti ci sia poca differenza!). Gli integratori puri e di qualità non presentano analogie con le vere sostanze dopanti che presentano un’azione fisiologicamente sostitutiva mentre molte sostanze naturali hanno un’azione stimolativa. Sono quindi due mondi diversi ed opposti. Spero che ben presto i colleghi dottori: medici e farmacisti, ricercatori, ecc, si convincano delle abissali differenze tra sostanze dopanti ed integratori alimentari, che rappresentano invece una sana e fisiologica alternativa al doping. Integratori e doping sono quindi due vie opposte.


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